
Risto Joost è uno dei direttori più versatili e apprezzati della sua generazione, attivo sia in ambito operistico sia sinfonico, con un repertorio che spazia dal Barocco alla musica contemporanea, comprendendo numerose prime esecuzioni. È direttore musicale e direttore principale del Vanemuine Theatre (dal 2020) e direttore presso l’Opera Nazionale Estone dal 2009. Dalla stagione 2024/25 è direttore principale della Württemberg Chamber Orchestra Heilbronn. Tra gli impegni recenti e futuri figurano collaborazioni con Helsinki Philharmonic, Noord Nederlands Orkest, Kuopio Symphony Orchestra e Liepāja Symphony Orchestra. Presso il Vanemuine Theatre dirige importanti pagine del repertorio sinfonico e operistico, tra cui la Sinfonia n. 3 di G. Mahler, il Concerto per orchestra di B. Bartók, Eine Alpensinfonie di R. Strauss, Traviata di G. Verdi e Le sacre du printemps di I. Stravinskij. Tra il 2026 e il 2029 dirigerà una nuova produzione di Der Ring des Nibelungen di R. Wagner. Tra i recenti titoli operistici figurano Turandot, Giulio Cesare, Cyrano de Bergerac e Il flauto magico. In qualità di direttore ospite ha collaborato con importanti orchestre quali MDR Symphony Orchestra Leipzig, SWR Symphony Orchestra Stuttgart, Bergen Philharmonic, Netherlands Philharmonic, Strasbourg Philharmonic ed Estonian National Symphony Orchestra. Ha inoltre diretto prestigiosi cori tra cui RIAS Kammerchor, Rundfunkchor Berlin, Swedish Radio Choir, Ars Nova Copenhagen, Latvian Radio Choir ed Estonian Philharmonic Chamber Choir. È stato direttore principale del Netherlands Chamber Choir (2011–2015), direttore artistico del MDR Leipzig Radio Choir (2015–2019), direttore principale della Tallinn Chamber Orchestra (2013–2019) e direttore artistico della Tallinn Philharmonic e del Birgitta Festival (2018–2019).
La sua discografia comprende incisioni di rilievo dedicate, tra gli altri, ad A. Pärt e T. Kõrvits, pubblicate anche dall’etichetta Ondine. Ha studiato direzione e canto presso l’Estonian Academy of Music and Theatre, l’Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna e il Royal College of Music di Stoccolma (classe di J. Panula). È vincitore dei concorsi Jorma Panula e Nikolai Malko e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’Estonian Music Endowment Award e la borsa di studio della Gustav Ernesaks Foundation.
[Photo credits: Mait Jüriado]

Karmina Šilec è un’artista multidisciplinare. Realizza progetti con teatri d’opera e di prosa, festival ed ensemble a livello internazionale, presentati nei principali contesti artistici e festival di prestigio. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano l’International Robert Edler Prize per l’eccezionale contributo al movimento corale mondiale (2004), due Music Theatre Now International Award (2008, 2021), il Prešeren Fund Award (2000), l’International Darinka Matić Marović Award (2023), oltre a più di venti primi premi in concorsi corali internazionali.
Svolge attività come consulente artistica per la musica corale, docente universitaria di direzione, direttrice ospite e membro di giurie in importanti concorsi e festival internazionali, tra cui l’Eric Ericson Competition, il Matej Hubad Conductors Competition, il Gran Premio Europeo di Canto Corale e l’International Gallus Competition.
La sua ricerca artistica è orientata a una continua esplorazione del nuovo, dal repertorio medievale alle più recenti espressioni sperimentali e contemporanee. È attiva anche come compositrice per coro e ensemble vocali, per il teatro, l’arte installativa e progetti di musica elettronica e sperimentale. Affronta frequentemente tematiche di carattere sociale e politico.
Il suo lavoro si distingue per un’ampia varietà di contenuti, guidata dall’esigenza di interpretare le trasformazioni contemporanee. Il processo creativo è orientato alla costruzione di significati plurimi, attraverso la fusione di elementi teatrali in una forma compositiva autonoma e aperta.È direttrice artistica dell’ensemble di fama internazionale Carmina Slovenica, dell’ensemble !Kebataola! e del progetto di teatro musicale contemporaneo Choregie.
[Photo credits: Dorian. S. Petek]

Vincitore del 42° Premio Abbiati come miglior direttore (2022), Gianluca Capuano è direttore dell’ensemble Les Musiciens du Prince – Monaco dal 2019. Nato a Milano, si è diplomato in organo, composizione e direzione d’orchestra presso il conservatorio della sua città, perfezionandosi nella prassi della musica antica alla Scuola Civica di Milano. Ha affiancato agli studi musicali quelli umanistici, laureandosi con lode in filosofia teoretica all’Università degli Studi di Milano. Svolge un’intensa attività internazionale come direttore, organista e continuista, collaborando con artisti quali M. Chance, E. Kirkby, C. Bartoli, M. E. Cencic, P. Jaroussky, D. Fasolis, L. e V. Ghielmi.
Nel 2006 ha fondato l’ensemble Il canto di Orfeo, con il quale si dedica al repertorio barocco europeo su strumenti originali.
Con questa formazione ha partecipato a importanti produzioni, tra cui il Vespro della Beata Vergine di C. Monteverdi a Cremona e diverse opere al Teatro alla Scala di Milano. È regolarmente ospite di teatri e festival internazionali, tra cui Oper Köln, Semperoper Dresden, Salzburger Festspiele, Maggio Musicale Fiorentino e Opéra de Monte-Carlo. Tra i titoli diretti figurano Norma, La cenerentola, Giulio Cesare, Alcina, Il barbiere di Siviglia, L’elisir d’amore, Orfeo ed Euridice e La clemenza di Tito. Ha diretto numerose produzioni con Les Musiciens du Prince, con cui svolge un’intensa attività anche in tournée internazionale. In ambito concertistico ha collaborato con importanti orchestre europee e ha inciso per l’etichetta Decca. Tra gli impegni recenti e futuri si segnalano produzioni presso Teatro alla Scala, Wiener Staatsoper, Opernhaus Zürich, Teatro dell’Opera di Roma e Salzburger Festspiele, oltre a tournée europee con Les Musiciens du Prince.
[Photo credits: OMC-2]

Maria Dal Bianco ha compiuto gli studi musicali sotto la guida di R. Buja e A. Zanon, conseguendo i diplomi in composizione, organo e composizione organistica, musica corale e direzione di coro e prepolifonia presso i conservatori di Vicenza, Verona e Venezia. Ha frequentato corsi di perfezionamento in organo con J. Langlais, M. Radulescu, A. Mitterhofer e M. Torrent Serra; in prassi esecutiva rinascimentale e barocca con G. Acciai, L. Picotti e P. Neumann; in canto gregoriano con L. Agustoni, N. Albarosa, D. O. Damini, F. Rampi e J. B. Göschl. È docente di organo e musica liturgica, pratica organistica e prepolifonia presso il Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza. Svolge attività concertistica come organista e ha collaborato con gruppi strumentali e vocali. Dalla fondazione dirige il Coenobium Vocale, con il quale ha ottenuto premi e riconoscimenti in concorsi corali nazionali e internazionali, tra cui premi per la migliore direzione ai concorsi nazionali di Quartiano e Vittorio Veneto, svolgendo un’intensa attività concertistica in Italia e in diversi paesi europei. Ha collaborato con importanti figure della cultura e del teatro italiano, tra cui L. Bertoli, S. Cappelletto, G. Cattin, G. De Bosio, B. De Marzi, A. Foà, M. Mazzucco, E. Ronchi e P. Villoresi.
Per la Fondazione Levi di Venezia e l’Università di Padova ha realizzato numerosi progetti tematici dedicati alla Scuola Veneziana del Cinquecento, con musiche di A. e G. Gabrieli, G. Croce, G. Zarlino, G.M. Asola e C. Monteverdi. Ha diretto numerose prime esecuzioni di opere di compositori contemporanei. Già componente della commissione artistica regionale dell’ASAC e di quella nazionale di Feniarco, collabora come docente con associazioni, enti e istituzioni di rilevanza nazionale. È frequentemente invitata a far parte di giurie in concorsi corali e di composizione, sia a livello nazionale sia internazionale.
